Se vieni a vivere in montagna, la tua azienda paga meno contributi con la Legge 131/2025

La Legge 12 settembre 2025, n. 131, per la promozione delle zone montane, introduce un pacchetto di incentivi finalizzati a invertire la tendenza allo spopolamento. L’agevolazione più “lampante” per il mondo del lavoro è l’esonero contributivo per i datori di lavoro, trasformando la scelta di un dipendente di trasferirsi in montagna in un vantaggio economico diretto per l’impresa.

💰 Il grande sgravio: l’Azienda risparmia sugli oneri sociali (Art. 26)

L’incentivo principale è un netto risparmio sul costo del lavoro per il datore di lavoro privato. Non si tratta di una riduzione delle tasse (IRPEF/IRES) in senso stretto, ma di un esonero dai contributi previdenziali a carico dell’azienda, che ha un impatto ancora più significativo sul bilancio.

Come funziona l’esonero contributivo:

L’agevolazione è un bonus per l’azienda che concede lo smart working in modo stabile al lavoratore che effettua il trasferimento.

Periodo Percentuale di Esonero Contributivo Limite Massimo Annuo per Lavoratore
2026 e 2027 100% (Totale) 8.000 €
2028 e 2029 50% 4.000 €
2030 20% 1.600 €

 

Cosa significa in pratica: Per i primi due anni (2026-2027), l’azienda è esonerata totalmente dal versamento dei contributi previdenziali a suo carico (fino al tetto di 8.000 € annui) per quel dipendente. Questo rappresenta una riduzione drastica del costo aziendale del personale.

Importante:

  • L’esonero riguarda solo i contributi a carico del datore di lavoro, non i premi INAIL.
  • L’aliquota di computo per le prestazioni pensionistiche del lavoratore resta invariata: il dipendente non subisce alcuna penalizzazione sulla futura pensione.
  • L’incentivo è concesso nel rispetto del regime europeo degli aiuti de minimis.

Requisiti fondamentali per il beneficio:

  1. Comune montano piccolo: Il dipendente deve trasferire residenza e domicilio stabile in un comune montano con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
  2. Lavoro agile stabile: La prestazione lavorativa deve essere svolta stabilmente in smart working.
  3. Contratto e età: Il dipendente deve avere un contratto a tempo indeterminato e non aver compiuto 41 anni alla data di entrata in vigore della Legge.

🏛️ La premessa cruciale: la definizione di “Comune Montano”

Ribadiamo il punto fondamentale: affinché l’incentivo diventi operativo, è necessario superare lo scoglio normativo della definizione univoca di “comune montano”.

L’Articolo 3 della Legge 131 stabilisce che tale definizione dovrà essere individuata tramite un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), basato su criteri oggettivi come altitudine, densità demografica e indici di perifericità.

Conclusione: L’agevolazione è potentissima e mira a innescare un circolo virtuoso: l’azienda risparmia sui costi del lavoro, il lavoratore è incentivato a trasferirsi e il comune montano guadagna un nuovo residente, contribuendo al suo rilancio.

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