Ospitalità Diffusa come strumento di sviluppo sostenibile: il ruolo della pubblica amministrazione
In un’epoca in cui i piccoli centri e i territori montani cercano nuove strade per contrastare lo spopolamento e valorizzare il proprio patrimonio, il modello dell’ospitalità diffusa emerge come una delle soluzioni più efficaci e sostenibili. Ma perché un progetto di questo tipo abbia successo, il ruolo della Pubblica Amministrazione è fondamentale: non solo come ente patrocinatore, ma come vero e proprio motore di sinergia tra pubblico e privato.
La sfida delle Pubbliche Amministrazioni: gestire, non solo subire, il turismo
Molte amministrazioni si trovano oggi a gestire un paradosso: da un lato un vasto patrimonio di seconde case spesso inutilizzate o degradate, dall’altro la necessità di creare indotto economico e mantenere vivi i servizi locali (negozi, trasporti, artigianato).
Ospitar nasce per rispondere a queste esigenze, trasformando il patrimonio edilizio esistente in una risorsa attiva. Una gestione professionale e centralizzata permette alla PA di:
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Monitorare e gestire i flussi: evitando fenomeni di “turismo mordi e fuggi” e promuovendo una frequentazione di qualità.
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Mantenere il patrimonio: incentivando i proprietari a prendersi cura degli immobili, evitando il degrado estetico e strutturale dei centri storici.
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Creare indotto locale: ogni ospite che soggiorna in un appartamento Ospitar diventa un cliente per la bottega del paese, per il ristorante locale e per le guide turistiche del territorio.
Una testimonianza di successo: il caso di Tenna (Valsugana)
Per capire l’impatto reale di questa visione, abbiamo raccolto la testimonianza di Loredana Camin, Vice-Sindaca del Comune di Tenna per 15 anni (2010-2025), uno dei primi centri ad aver creduto in Ospitar.
“L’amministrazione comunale di Tenna ha aderito con entusiasmo al progetto Ospitar, facendosi promotrice presso la propria comunità per la valorizzazione degli immobili sfitti o da ristrutturare”, spiega Loredana Camin.
Il segreto del successo a Tenna è stata la capacità di creare un ecosistema favorevole. Grazie alla collaborazione tra il Comune e i partner tecnici (Ospitar Plus), è stato possibile coinvolgere anche attori finanziari come la Cassa Rurale Alta Valsugana, che ha sostenuto i proprietari nelle ristrutturazioni.
Una valorizzazione territoriale a 360 gradi
Il progetto non si ferma ai confini di un singolo comune. Come sottolinea la Camin, l’esperienza di Tenna ha coinvolto realtà limitrofe come Calceranica e Roncegno, creando una rete dove paesaggio, cultura, artigianato e agricoltura si fondono.
“L’ospite trova negli appartamenti i prodotti del territorio e materiali che ne promuovono la specificità. Questo fa sentire i turisti parte integrante della comunità e non semplici visitatori di passaggio”, prosegue l’ex Vice-Sindaca.
Il beneficio sociale: l’ottica dell’accoglienza
Oltre al dato economico, c’è un risvolto sociale profondo. L’attivazione di Ospitar cambia la percezione della popolazione residente verso il turista. Si passa da una sopportazione passiva a una vera e sentita accoglienza, dove il residente è orgoglioso di mostrare la bellezza e le radici del proprio luogo.
Conclusioni: perché un’Amministrazione dovrebbe scegliere Ospitar?
Scegliere il modello Ospitar significa per una PA investire in un turismo “soft” che non rompe gli equilibri, ma li rinforza. È un patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e professionisti del settore per dare un futuro nuovo a ogni territorio.
Sei un amministratore locale e vuoi scoprire come attivare Ospitar nel tuo comune? Visita la nostra sezione dedicata all’Attivazione Territoriale